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Non un traguardo ma, un punto di partenza, per una Mariano migliore (comunicato stampa)

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Non un traguardo ma, un punto di partenza, per una Mariano miglioreLeggiamo, sentiamo tante parole, tante accuse, tante illazioni, nel tempo il nostro modo di reagire agli attacchi politici, a quelli mediatici della stampa, non certo amichevoli nei nostri confronti, potrebbe aver dato adito ai nostri concittadini ed ai nostri elettori, che ci hanno confermato alla guida di questo paese con ampio consenso, di una Lega Nord incapace di reagire davanti agli affronti provenienti da ogni parte.

Vogliamo confermare che la Lega Nord è viva, presente sul territorio e continua la sua lotta per gli ideali che in questi anni, hanno caratterizzato il percorso politico e la sua presenza nelle istituzioni.
Nel nostro territorio, il movimento, ha vinto una battaglia, ha tagliato un traguardo che troppa gente non si aspettava, l’approvazione del piano di governo del territorio (PGT).
Tanti ci hanno detto che mai saremmo arrivati all’approvazione, tanti hanno sottovalutato le potenzialità di questo movimento, alcuni “amici” ci hanno addirittura consigliato di rivolgerci allo psicanalista, alcuni hanno abbandonato la barca con il timore di affondare insieme ad essa, alcuni sono usciti di scena per “meritato motivo” e si sono fatti paladini di uno strano tipo di giustizia, contro le stesse idee per cui hanno combattuto.
Noi abbiamo risposto con i fatti.
Abbiamo approvato uno strumento urbanistico tenendo conto dei bisogni e per i nostri concittadini.
Siamo partiti dal presupposto che dovevamo contrastare il potere forte del “metro cubo” e il nostro Sindaco, nonostante le voci malevoli che lo volevano in “conflitto di interessi”, ha avuto il coraggio di sottoporre al consiglio comunale uno strumento che limitava gli abitanti al saldo naturale demografico, significa, dare possibilità ai Marianesi di avere una casa, non come spesso succedeva, di costruire palazzi e quartieri per avventori esterni.
Abbiamo tutti insieme, avuto il coraggio di ridurre drasticamente gli indici di edificazione, non vogliamo più essere spettatori di interventi di demolizione di villette per veder sorgere condomini.
Abbiamo avuto il coraggio di non fare consumo di suolo, l’unico suolo che consumeremo, sarà per la viabilità di collegamento tra Mariano e Carugo, per la quale risulta essere già sottoscritto un accordo di programma per la sua realizzazione.
Abbiamo avuto la forza e la convinzione di non concedere nessuna edificazione nelle zone verdi della collina che riteniamo un bene di tutti ed un territorio da preservare. All’edificazione in area collinare ci siamo fermamente opposti, anche in consiglio comunale, ma sulle proposte pervenuta di edificazione pervenute (seppur limitate), abbiamo assistito ai voti favorevoli dei gruppi di opposizione.
Abbiamo voluto credere nelle capacità dei nostri artigiani, che sono vanto di questa città e simbolo delle tradizioni, prevedendo una nuova zona di edifici industriali, inserita in un nuovo contesto urbanistico con un parco e con la possibilità di creare una zona con locali e spazi per i giovani che vogliono divertirsi e rimanere in Mariano.
Abbiamo costruito un piano dei servizi sostenibile, prendendo come punto di partenza quanto realizzato in questi anni in cui abbiamo avuto l’onore di amministrare la città che amiamo.
Un piano dei servizi che prevede un ampliamento del parco di Via dei Vivai, fortemente voluto da questa amministrazione, in un area dove le previsioni urbanistiche di pochi anni fa erano di edificare strutture a carattere commerciale come cinema e negozi.
Si sono potenziate le piste ciclopedonali, tema su cui questa amministrazione ha investito tempo, attenzioni e cospicue somme di denaro a favore della mobilità alternativa all’auto.
Viene prevista la realizzazione di una bretella di collegamento intercomunale tra Mariano - Carugo e Giussano.
Si prevende un sistema di parcheggi  a servizio delle zone che ne hanno bisogno.
Viene previsto il posizionamento di strumenti attuativi nei pressi dei poli comunali attrattori (scuole, ospedali, chiese) per dotare maggiormente i suddetti punti di attrazione di servizi, aree a posteggio ed aree verdi.
Abbiamo cercato di porre l’amministrazione comunale in posizione ed in condizione di vantaggio e con potere di contrattazione con il privato che vorrà realizzare interventi edilizi con norme tecniche più precise, parametri edificatori più stringenti e più dettagliati.
Questa è una novità per la nostra città, dove i costruttori fino ad ora l’hanno fatta da padroni.
Le nuove norme tecniche, danno parametri più definiti in termini di altezze, distanze, verde e posteggi, il tutto per vivere tutti insieme una Mariano migliore, più bella e più armoniosa.
Abbiamo tenuto le quote IMU per la prima casa e le attività artigianali tra le più basse del territorio.
Con estremo rammarico, vediamo che di tutto questo lavoro, mai ne è emersa traccia.
Viene tutto oscurato da una mera previsione urbanistica, perché allo stato attuale di questo si parla, di centro commerciale.
In mancanza di anche solo di una delle condizioni di cui sopra, mai il nostro movimento, darà voto favorevole a detta realizzazione.
É semplice e riduttivo giudicare negativo il lavoro svolto sin d’ora, un lavoro ad ampio spettro su tutto il territorio e su tutto il tessuto urbanistico di Mariano.
Noi, abbiamo avuto il coraggio di voler provare a cambiare il modo di fare edilizia in Mariano, abbiamo avuto la forza di dare una svolta, siamo consapevoli che per cambiare ci vuole tempo, ci vogliono forze ed energie.
Siamo qui per questo, non ci scoraggiano gli attacchi, non ci scoraggia l’ostile stampa, siamo partiti in pochi, con tante idee e tanta voglia di cambiare, torneremo dove il nostro movimento è nato, in piazza, sotto i nostri gazebo, in mezzo alla gente, a spiegare cosa abbiamo fatto, cosa vogliamo fare insieme al nostro sindaco in questi anni che ci separano dalla fine del nostro mandato elettorale.
Saremo anche “barbari sognanti”, come tanti ci definiscono, ma di certo, non abbiamo paura ne timore di confrontarci con chiunque ha voglia di ascoltarci, con chiunque abbia a cuore il paese a cui apparteniamo da generazioni, con chiunque abbia voglia di cambiare!