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Mozione Consiglio comunale del 19/06/2012 (IMU)

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Al Sig. Sindaco

Comune di Mariano Comense

Al Sig. Presidente

Consiglio Comunale di Mariano C.se

 

Mariano Comense, 11 giugno 2012

MOZIONE

OGGETTO: applicazione IMU nel Comune di Mariano Comense

Premesso che il Governo Monti ed i partiti che lo sostengono, in maniera subdola, hanno aumentato le imposte a carico dei Cittadini Marianesi tagliando i trasferimenti da Roma e obbligando i Comuni ad applicare l’IMU sulla prima casa e sugli altri fabbricati riservandosi inoltre una buona parte del gettito IMU che i marianesi verseranno. Così al Comune di Mariano arriveranno tante minori risorse da Roma quanto tanto incasserà dal gettito IMU ad aliquote standard (0,4% su abitazione principale e 0,76 % altri immobili ): ma non è finita! Il Governo nazionale si è riservato la metà del gettito IMU sugli immobili diversi dalla prima abitazione (0,38%). In concreto significa che i Comuni tra introiti da IMU che sono obbligati a riscuotere e trasferimenti da Roma subiranno un taglio netto di risorse in media del 27% rispetto al 2011.

Premesso che il Decreto legislativo 14 marzo 2011 n. 23 - Disposizione in materia di federalismo fiscale municipale approvato dal precedente Governo per delega della maggioranza che lo sosteneva (Lega Nord e Pdl compresi) stabiliva tra l’altro che
- l’ “abitazione principale” non deve essere assoggettabile all’IMU;
- l’intero gettito IMU previsto deve rimanere ai Comuni;

Premesso che il Comune di Mariano è chiamato a fare la sua parte a sostenere le imprese del suo territorio nei modi e nelle misure consentite dalla legge e dalle risorse disponibili al fine di salvaguardare il tessuto imprenditoriale portatore di benessere e posti di lavoro alla Comunità.

Il Consiglio Comunale

IMPEGNA

Il Sindaco e la Giunta affinché, in sede di predisposizione del bilancio preventivo 2012-2014 e dei relativi documenti propedeutici, adottino i seguenti indirizzi.

1) esclusione dell’IMU sull’abitazione principale o, in subordine, ma solo per obbligo ai doveri della legge nazionale, applicazione di una imposizione minima IMU sull’abitazione principale attraverso la adozione dell’aliquota minima consentita (attualmente secondo interpretazione generale 0,2%) ed elevazione della detrazione di 200,00 euro prevista fino a concorrenza di un importo minimo di versamento (12/13 euro) o comunque determinazione di aliquota e detrazione in modo da consentire l’applicazione di eventuali aliquote IMU superiori a quella base per i fabbricati tenuti a disposizione.

2) sostenere le imprese: applicazione dell’IMU ad aliquota ridotta minima consentita (attualmente secondo interpretazione generale 0,4% ) agli immobili, di esclusiva proprietà delle imprese o di esercenti arti o professioni, considerati strumentali e cioè utilizzati direttamente ed esclusivamente per l’esercizio dell’arte o della professione o dell’impresa commerciale. L’aliquota ridotta si applica anche agli immobili detenuti dalle imprese e dagli esercenti arti o professioni in qualità di locatari dell’immobile detenuto in forza di contratto di leasing.

A titolo esemplificativo e non esaustivo l’aliquota ridotta di cui al presente punto non si applica agli immobili strumentali posseduti da imprese o esercenti arti o professioni non a titolo di piena proprietà anche se utilizzati direttamente ed esclusivamente per esercizio dell’attività, agli immobili di proprietà dell’impresa costruiti per essere ceduti, cosiddetti “immobili merce”, locati, ceduti in uso, comodato, usufrutto o altro diritto reale e comunque non utilizzati direttamente ed esclusivamente per l’esercizio dell’attività, cosiddetti “immobili patrimonio”. In ogni caso l’applicazione dell’aliquota ridotta di cui al presente punto non si applica a fattispecie diverse da quelle previste ai primi due periodi del presente punto 2.

3) sostenere coltivatori e vivaisti: applicazione dell’aliquota IMU ridotta (attualmente secondo interpretazione generale 0,1%) ai fabbricati rurali strumentali, diversi dalle abitazioni, non rientranti in altre fattispecie di esclusione dall’applicazione dell’IMU.

4) sostenere gli anziani e i disabili: assimilazione all’abitazione principale con applicazione dell’IMU ad aliquota minima consentita (attualmente secondo interpretazione generale 0,4% ) degli immobili di proprietà di disabili ed anziani ricoverati e residenti in strutture di lunga degenza e/o istituti di ricovero permanente.

5) predisposizione del regolamento comunale IMU e recepimento nello stesso dei principi contenuti nello Statuto del contribuente nonché intensificazione dell’attività di accertamento da parte del servizio tributi dell’ICI e dell’IMU evasa.

6) aggiornamento delle tabelle comunali relative all’indicazione del valore venale in comune commercio al 1 gennaio 2012 delle aree edificabili.

7) il gettito derivante dall’eventuale applicazione di aliquote maggiori rispetto a quella standard prevista per gli immobili diversi dall’abitazione principale e dalle fattispecie considerate ai punti precedenti (attualmente secondo interpretazione generale 0,76%) deve essere destinato agli investimenti in opere pubbliche sul territorio (spese del titolo II) con priorità alla viabilità, alla manutenzione straordinaria, alle strutture scolastiche, al risparmio energetico.

8) Il Comune di Mariano concorre insieme ai suoi Cittadini al sostenimento del sistema economico-sociale accompagnando l’eventuale applicazione di aliquote IMU superiori a quelle standard per le fattispecie richiamate al punto 7 a risparmi significativi di spesa corrente (titolo I).

il Gruppo Consiliare Lega Nord - LegaLombarda di Mariano Comense