Regolamenti

Regolamento per le Consultazioni Primarie Provinciali

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REGOLAMENTO PER LE CONSULTAZIONI PRIMARIE PROVINCIALI
Approvato dal Consiglio Nazionale il 27 gennaio 2003
Approvato dal Consiglio Federale il 28 marzo 2003

Articolo 1 - Premesse
Articolo 2 - Convocazione
Articolo 3 - Commissione verifica poteri
Articolo 4 - Candidature
Articolo 5 - Votazioni
Articolo 6 - Scrutini
Articolo 7 - Disposizioni finali

Art. 1 - Premesse
1. Le consultazioni Primarie Provinciali esprimono i delegati ai Congressi Provinciali.
2. Vi partecipano tutti i S.O.M. della Sezione Provinciale, che siano in possesso di tale qualifica almeno trenta giorni prima della data di convocazione dell’Assemblea e siano in regola con il pagamento della quota sociale, effettuato almeno trenta giorni prima, salvo deroghe del Consiglio Nazionale.
3. Il numero dei delegati da eleggere è uguale a venti, più uno ogni cinque S.O.M. iscritti nel Libro Soci Ordinari della Provincia.
4. L’atto di indizione delle Primarie viene deliberato dall’Organo che convoca il Congresso Provinciale..

Art. 2 - Convocazione
1. L’atto di convocazione deve contenere: la data, l’ora ed il luogo della convocazione.
2. É a discrezione del Consiglio Direttivo Provinciale l’orario di apertura e chiusura del seggio elettorale che dovrà estendersi da un minimo di quattro a un massimo di dodici ore. Il luogo di convocazione e l’ubicazione del seggio elettorale è normalmente individuato nei locali della Segreteria Provinciale.
3. Il Segretario Nazionale può derogare il numero e l’ubicazione dei seggi elettorali e determinare l’orario di apertura e chiusura dei seggi.
4. L’atto di convocazione deve essere esposto ben visibile nella sede provinciale e nelle sedi delle sezioni cittadine e circoscrizionali, ove esistano, almeno dieci giorni prima della data di convocazione delle primarie.

Art. 3 - Commissione verifica poteri
1. Contestualmente alla convocazione dei S.O.M., l’Organo che convoca il Congresso Provinciale nomina la Commissione Verifica Poteri composta da tre membri, scelti fra i Soci Ordinari Militanti iscritti nella Provincia.
2. La commissione Verifica Poteri procede all’accertamento:
- dell’identità e della regolarità del pagamento delle quote sociali e dell’iscrizione nel libro dei Soci Militanti, tramite un elenco fornito dalla Segreteria Provinciale;
- della regolarità dello svolgimento delle operazioni di voto;
- della verifica degli scrutini finali e dei risultati della votazione.
3. Prima del giorno della Convocazione, il Presidente della Commissione Verifica poteri nomina gli scrutatori/questori, da due a quattro, scelti tra i S.O.M. della Provincia, i quali, assieme alla Commissione, costituiscono il Seggio elettorale responsabile delle operazioni di voto e degli scrutini.
4. In caso di più seggi, il Presidente della Commissione Verifica Poteri dovrà nominare i componenti dei singoli Seggi elettorali distaccati, ognuno composto da un Presidente e da due scrutatori/questori.

Art. 4 - Candidature
1. Sono candidati ad essere eletti delegati al Congresso Provinciale tutti i S.O.M. appartenenti alla Provincia che abbiano maturato un’anzianità di un anno a partire dalla data di richiesta di attribuzione della qualifica di Socio Ordinario Militante, come risulta dal libro Soci Ordinari Militanti della Segreteria Provinciale.

Art. 5 - Votazioni
1. Le votazioni, a scrutinio segreto, si effettuano deponendo nell’urna l’apposita scheda.
2. In presenza di altri tipi di votazione, contestualmente alle medesime, dovranno  necessariamente essere effettuate su schede di colore diverso per ogni tipo di votazione.
3. La scheda non può essere prestampata con i nomi da scegliere ma deve contenere solo gli spazi dove scrivere i nominativi.
4. Per tutti i tipi di elezione si potrà esprimere una sola preferenza.
5. In tutti i locali in cui vi sono i seggi per le votazioni devono essere disponibili gli elenchi dei candidati.
6. Per l’elezione dei delegati al Congresso Provinciale si potrà esprimere una sola preferenza.
7. Nel corso delle operazioni elettorali, i membri dei Consigli Direttivi, Nazionale e Federale, iscritti in altre Sezioni, possono accedere ai locali adibiti al seggio, senza intervenire in alcun modo tranne quando espressamente richiesto dal Presidente dell’Assemblea.

Art. 6 - Scrutini
1. Ultimate le operazioni di voto, il Presidente dichiara chiuse le votazioni e, coadiuvato dai componenti il Seggio Elettorale, procede allo spoglio delle schede.
2. Dell’operazione si redige verbale dettagliato controfirmato dai componenti il Seggio elettorale. Una copia rimane alla sede provinciale ed una copia, insieme all’elenco degli eletti, è inviata alla Segreteria Nazionale non oltre le 48 ore dalle avvenute votazioni.
3. Risulteranno eletti come delegati al congresso provinciale, nel numero massimo stabilito dal Consiglio Nazionale, coloro che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze, e comunque non inferiore a due. In caso di parità fra gli ultimi verrà eletto il più anziano nella qualifica di Socio Ordinario Militante, sulla base dell’iscrizione nel Libro Soci Militanti tenuto dalla Segreteria Provinciale.
4. I primi dei non eletti subentreranno, nell’ordine, nel caso si debba procedere a surroghe.
5. Nel caso di esistenza di un solo seggio provinciale, esaurite le operazioni di spoglio, il presidente proclama il risultato delle votazioni, espone copia del verbale delle votazioni e dichiara chiuse le primarie. Nel caso di esistenza di più seggi, il Presidente di ogni singolo seggio distaccato ha il compito di consegnare l’urna al Presidente della Commissione Verifica Poteri per le operazioni di spoglio.

Art. 7 - Disposizioni finali
1. Per quanto non previsto dal presente regolamento si fa riferimento allo Statuto e al Regolamento della Lega Nord per l’indipendenza della Padania.

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