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Una bandiera per la Lombardia

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Una bandiera per la Lombardia: Storia, Identità, Appartenenza

Lombardia day e nuova bandiera
Il Consiglio Regionale approva la svolta. Lega: il 29 maggio sia la festa della Regione. Nel vessillo la Croce di San Giorgio. Non solo il 17 marzo e i 150 anni d’unità nazionale. La festa raddoppierà. La Lombardia avrà una sua data specifica da celebrare: il 29 maggio, il giorno della battaglia di Legnano e della vittoria dei Comuni contro il Barbarossa. Una festa regionale per digerire il via libera alle celebrazioni dell’«altra» ricorrenza, quella del 17 marzo, il tricolore e i 150 anni d’unità. Una mediazione lunga e complicata. Alla fine, sul progetto di legge numero 33, il compromesso è trovato: via i 200 emendamenti lumbard in cambio di una celebrazione ad hoc e di una nuova bandiera. Che potrebbe essere la croce di San Giorgio magari assemblata con l’attuale stemma regionale, quello della Rosa Camuna. Della nuova festa e del nuovo simbolo si occuperà comunque un comitato di esperti nominato dal Consiglio. «Ma nessuno scandalo: è tutto previsto dall’articolo quattro dello Statuto», sottolineano al Pirellone, presidente Formigoni in testa.
da corriere.it del 2 marzo 2011

Il Carroccio incassa la festa della Lombardia
«Vi sovvien calendimaggio?». «Bah, al momento no». Fino a oggi la stragrande maggioranza dei lombardi risponderebbe così a un redivivo Alberto da Giussano, ma da domani la musica cambia. Merito della Lega, che per ritirare l’ostruzionismo sulla partecipazione della Lombardia ai festeggiamenti per il 150esimo dell’Unità d’Italia ha spuntato in consiglio regionale l’istituzione della festa della Lombardia. Data più probabile: il 29 maggio, anniversario della battaglia di Legnano (1176) già immortalata nel Barbarossa di Renzo Martinelli, lo sfortunato (al botteghino) kolossal in verde. Entro 15 giorni la regione dovrà istituire un «comitato tecnico-scientifico», per studiare la bandiera della regione e «dare piena attuazione alla festa». Quest’anno il 29 maggio è domenica, ma l’anno prossimo? «Per quanto ci riguarda, la festa deve essere con tutti i crismi – spiega Stefano Galli, capogruppo del Carroccio in consiglio regionale – e deve valere per studenti e lavoratori». Proprio come il 17 marzo, che pur essendo una tantum è stato bocciato dai vertici leghisti come «follia incostituzionale». Una contraddizione? Nemmeno per sogno: «Non è mai una perdita di tempo ricordare che cosa hanno fatto i nostri padri lombardi – risolve Galli - e poi noi faremo convegni e studi, non feste e banchetti». Meno convinto il presidente Formigoni: «Non credo proprio», ribatte, e la partita si annuncia incandescente.
da ilsole24ore.it del 2 marzo 2011

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