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Discorso di presentazione del nuovo segretario provinciale di Como

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Stralcio programma per la candidatura alla carica di segretario provinciale della Lega Nord di Como

Carissimi militanti, è con grande orgoglio che mi trovo qui, in questa assemblea, a presentarvi la mia candidatura a segretario provinciale della nostra Lega comasca. […]
Nel periodo che ha preceduto la giornata odierna, anche come responsabile enti locali provinciale, ho parlato con molti di voi, ho raccolto umori, sensazioni, osservazioni. Questo mi ha aiutato a conoscervi meglio e a farmi conoscere meglio. Mi presento qui, dunque, convinto e consapevole che, da segretario provinciale, ci sarà certamente da lavorare e da impegnarsi molto ma, con altrettanta certezza, saprò di guidare, grazie anche a chi ha lavorato fino ad oggi, un Movimento comasco forte e in salute e pronto ad affrontare le numerose sfide che da domani ci attenderanno. […]
La Lega Nord è cresciuta, si è strutturata e organizzata, tanto da diventare un partito che dai più viene definito come di lotta e di governo. Ma lasciatemelo dire: io continuo ad amare la Lega come Movimento, un Movimento che ha come meta quel federalismo che oggi è più che mai a un passo. Prima di tutto una Lega di lotta, perché questa è la nostra anima ma anche una Lega che, con gli anni, ha imparato a governare sia nei Comuni, il livello istituzionale più vicino al cittadino, che ai piani più alti. Abbiamo costruito una classe dirigente forte e capace, dimostrando di saper ben operare, dando risposte concrete alla gente. Federalismo, ma non solo quindi.
In altri importanti settori oggi primeggiamo, distinguendoci dagli altri partiti.
Pensiamo alla sicurezza dove i provvedimenti di legge a livello nazionale proposti dalla Lega hanno permesso e consentono tutt’ora ai nostri sindaci di intervenire direttamente per tutelare i propri cittadini, […]. A Como, in particolare, da tempo si parla di moschea ma la nostra posizione è sempre stata chiara: nessuno può imporre nulla a noi comaschi e prima di pretendere si dimostri completa integrazione nel nostro territorio e si impari a rispettare le nostre regole.  
In ambito culturale la certezza che solo la Lega ha il coraggio di difendere la nostra identità e la nostra storia è fin troppo evidente se solo pensiamo che c’è addirittura chi si vergogna di tutelare la nostra lingua o di esporre un crocifisso. Ritengo siano altre le cose che debbano portare a vergognarsi: quei comportamenti, per esempio, dettati da atteggiamenti buonisti, che, in nome di un fallito multiculturalismo, arrivano a calpestare i nostri diritti e i nostri valori per non urtare la sensibilità di qualcuno. La provincia di Como è piena di ricchezze che dobbiamo preservare, salvaguardare e sviluppare: teatri, musei, ma anche eventi della tradizione e testimonianze storiche, senza dimenticare quelli che sono veicoli di istruzione e sapere più moderni come le nostre università, a partire da quella di Como, a cui dobbiamo prestare massima attenzione e riguardo, incentivandone certamente il legame con il territorio, ma nel rispetto della propria specifica autonomia.
Per chi come noi, poi, fa della difesa della propria terra un principio cardine ha il dovere di impegnarsi nella tutela del territorio, difendendolo anche dall’eccessivo sfruttamento e dalle speculazioni edilizie (la Lega Nord, è chiaro, rappresenta ben altro), salvaguardando e preservando, allo stesso tempo, le nostre piccole medie imprese, i nostri negozi e le tipicità locali.
Proseguire su questa strada non deve solo essere un obiettivo ma un preciso dovere da parte nostra. Ognuno di noi può e deve dare il proprio contributo ed il sottoscritto lavorerà in assoluta sintonia con il direttivo e con il territorio, perché le competenze e le professionalità ottengano il giusto e doveroso riconoscimento; […]. Sono convinto che la Lega Nord a Como continuerà a crescere e diventerà il primo partito della provincia. Questo, uno dei nostri obiettivi. Le responsabilità aumenteranno, certo, e ciò sta già avvenendo, ma il ruolo che ci compete dovrà essere quello di punto di riferimento e interlocutore principale dei cittadini. […].
Noi siamo nelle istituzioni locali per dare delle risposte non a noi stessi ma a chi ci ha votato, ai comaschi, non per scaldare le poltrone, ma per far crescere il territorio. Le alleanze non sono in discussione sia chiaro, ma beghe, litigi e personalismi non possono e non devono influenzare l’azione amministrativa e politica. Quando ciò accade occorre cambiare rotta e lo si deve fare in fretta! Così intendiamo il nostro rapporto con gli alleati: lealtà, certo, ma anche correttezza e rispetto, che devono essere reciproci.
Da domani ci attendono importanti sfide che affronteremo per la nostra gente: fra queste le elezioni amministrative del 2011 e, soprattutto, del 2012 che vedranno grandi centri al voto come Como, Cantù, Erba a cui si aggiunge la Provincia: la Lega è pronta ad essere protagonista e a rivendicare un ruolo di primissimo piano in tutte queste realtà. La nostra forza elettorale e l’attuale consenso, in continua crescita, ci impongono ciò e in questo senso lavoreremo per mantenere le promesse e gli impegni presi.
Sono certo che da questi appuntamenti usciremo vincenti grazie alle nostre idee e grazie alla base […]. E, poi, siamo anche una Lega sempre più preparata e competente; lo siamo diventati col tempo e lo stiamo dimostrando. […].
La mia idea di segreteria è quella di un insieme di persone che siano punto di riferimento per tutto il territorio, a disposizione di tutti e disponibile con tutti. […]. Nel tempo ci aspetteranno indubbiamente anche scelte non facili, magari all’inizio da qualcuno non comprese, ma necessarie per il bene della Lega. Sono convinto, però, che col dialogo ed il confronto, sapremo affrontare e risolvere i nostri problemi e le difficoltà che via via incontreremo.
Come segretario provinciale prometto il massimo impegno e quella passione che ho sempre messo nelle cose in cui credo e tengo; spero, col cuore, che ognuno di voi, che tutti voi mi aiutiate e siate protagonisti di questo progetto. Perché ogni vittoria sarà la nostra vittoria. Oggi per noi è un giorno di festa, godiamocelo; da domani, riprenderemo il nostro cammino. Da domani saremo nuovamente in viaggio dalla parte dei comaschi e per i comaschi, per una Lega sempre più forte, per Umberto Bossi. 
Viva la Lega, Viva Bossi, Viva i militanti, Viva la Padania! Grazie.