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BOSSI nel libro di Vespa: anche Cavour voleva l’Italia federale, Nord, Centro e Sud

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BOSSI nel libro di Vespa: anche Cavour voleva l’Italia federale, Nord, Centro e Sud

Bossi, intervista a Vespa: Il Sud Italia, per i Mille, era solo una colonia come per gli inglesi e i tedeschi l’Africa

Umberto Bossi, leader della Lega Nord, ha rilasciato l’ennesima intervista a Bruno Vespa, nel nuovo libro del giornalista, conduttore di Porta a Porta, intitolato “Il Cuore e la spada”. Il libro, promosso dalla Mondadori, uscirà nelle librerie italiane dal 5 novembre: tratta la storia d’Italia dal 1861 al 2011. L’intervista rilasciata da Umberto Bossi farà sicuramente discutere, ne siamo certi. Notevoli sono le contraddizioni e le dichiarazioni che il leader leghista rilascia a Bruno Vespa, non curante del suo ruolo di Ministro della Repubblica Italiana. E così, dalla secessione Padana alla rivisitazione dell’Unità d’Italia in chiave “colonialista”, il passo è davvero breve.
Come valuta l’esperienza dei Mille Umberto Bossi? Il leader della Lega Nord sembra avere le idee chiare sull’argomento. Dichiarandosi “cauvuriano doc”, Bossi sostiene che l’Italia sarebbe stata sicuramente migliore se fosse stata divisa in tre blocchi: Nord, Centro e Sud arrivando, addirittura, a dichiarare che “l’accordo con Napoleone III sarebbe stata la soluzione più seria”. Certo non ci si poteva aspettare di meglio da chi, fino a qualche anno fa, aspirava, almeno a parola, alla secessione della Padania bruciando il tricolore, non riconoscendo l’inno di Mameli e attaccando Roma come la causa di ogni male: tutti ricordano i continui richiami al popolo padano e ai milioni di fucili pronti per la liberazione della pseudo nazione padana. Ma, questa volta, il leader della Lega Nord Umberto Bossi, ha superato sé stesso. Secondo Bossi, infatti, i Mille, per la maggior parte originari del Nord, andarono alla conquista del Sud Italia in quanto volevano una colonia come gli inglesi e i tedeschi li avevano in Africa e Oriente. Il Sud, quindi, secondo il leader della Lega Nord, avrebbe rappresentato l’illusione di un futuro coloniale per la fiorente Padania. Nulla di più insensato, di antistorico: una affermazione qualunquistica e priva di ogni fondamento storico!
É possibile che un Ministro della Repubbica Italiana, oltre a disconoscere la storia del proprio paese, continui, imperterrito, a fomentare l’odio, le divisioni fra Nord e Sud e si renda protagonista di un revisionismo storico infondato? In altri Paesi dichiarazioni simili avrebbero portato alle dimissioni da Ministro e avrebbero suscitato indignate reazioni da tutto l’arco politico, compreso gli alleati. E siamo sicuri, inoltre, che qualche illustre “eroe” si stia attualmente rivoltando nella propria tomba: “fatta l’Italia, ora facciamo gli italiani!” D’Azeglio asseriva. Non avrebbe mai creduto, tuttavia, che nel 2010 questa frase sarebbe stata ancora, purtroppo, tremendamente attuale.

(da un articolo di Emanuele Ameruso su GiornaleItaliano.info, per visualizzarlo clicca qui)

Unità d'Italia, Bossi: Cavour voleva un paese diviso in tre blocchi

Umberto Bossi non avrebbe fatto la spedizione dei Mille. Lo dice a Bruno Vespa per il libro "Il cuore e la spada - Storia politica e romantica dell'Italia Unita 1861 - 2011" (Rai Eri - Mondadori) in libreria il 5 novembre. "Io sono cavouriano - dice il ministro - e Cavour voleva l'Italia divisa in tre blocchi, Nord, Centro e Sud. L'accordo con Napoleone III era questo e sarebbe stata la soluzione piu' seria".
All'obiezione di Vespa che i Mille erano quasi tutti del Nord con larga prevalenza di bergamaschi, Bossi risponde: "Cercavano nel Sud una colonia in cui vendere i loro prodotti visto che gli inglesi e i tedeschi avevano le loro colonie in Africa e in Oriente e il Piemonte no". Secondo Bossi, "nemmeno oggi l'Italia e' unita. Da una parte sconta le divisioni originali, dall'altra le conseguenze di una politica centralista cominciata dai Savoia alla morte di Cavour". Il ministro delle Riforme riconosce che "se non decolla il Sud anche il Nord avra' uno sviluppo rallentato" e punta tutto sul federalismo fiscale.

(da un articolo su ClandestinoWeb.com, per visualizzarlo clicca qui)


Unità d'Italia: Bossi, Cavour voleva Paese diviso in 3 blocchi, Mille cercavano colonia

Umberto Bossi non avrebbe fatto la spedizione dei Mille. Lo dice a Bruno Vespa per il libro "Il cuore e la spada - Storia politica e romantica dell'Italia Unita 1861 - 2011" (Rai Eri - Mondadori) in libreria il 5 novembre. "Io sono cavouriano -dice il ministro per le Riforme- e Cavour voleva l'Italia divisa in tre blocchi, Nord, Centro e Sud. L'accordo con Napoleone III era questo e sarebbe stata la soluzione piu' seria".
All'obiezione di Vespa che i Mille erano quasi tutti del Nord con larga prevalenza di bergamaschi, Bossi risponde: "Cercavano nel Sud una colonia in cui vendere i loro prodotti visto che gli inglesi e i tedeschi avevano le loro colonie in Africa e in Oriente e il Piemonte no".

(da una news su Adnkronos.com, per visualizzarlo clicca qui)