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RAZZISMO ALLA NAPOLETANA
GRIMOLDI: “IGNOBILE DISCRIMINAZIONE CONTRO LA LEGA”

“É in atto a Napoli una vergognosa e inaccettabile discriminazione nei confronti di militanti ed elettori della Lega Nord. Un’azione dalla chiara matrice politica e che certe sciagurate affermazioni non fanno che alimentare nelle più rischiose derive. Al di là della dubbia legalità di certe azioni propagandistiche che vorrebbero i leghisti non graditi in certi negozi di Napoli, si sta alimentando un clima di tensione e di soppressione della libertà di espressione che merita l’attenzione del ministro dell’Interno. Per questo abbiamo deciso di presentare un’interrogazione al ministro Maroni”.
Questa la decisione di Paolo Grimoldi, coordinatore federale del Movimento giovani padani e deputato della Lega Nord in relazione all’esposizione di cartelli in alcuni negozi di Napoli per annunciare il non gradimento per clientela leghista”.
“Se certi cartelli fossero apparsi in Padania, prendendo come scusa le continue battute dell’intelligenza napoletana contro il Nord (basti citare Pino Daniele) sarebbe successo il finimondo. Se invece il razzismo parla napoletano non solo va bene, ma trova anche l’appoggio incauto di certi politici che, invitando a “reagire con forza”, rischiano di alimentare le derive più pericolose di questa sconcertante campagna discriminatoria”.

Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-07758 presentata da PAOLO GRIMOLDI
lunedì 28 giugno 2010, seduta n. 343

GRIMOLDI, ALLASIA e CAVALLOTTO. - Al Ministro dell'interno.
- Per sapere - premesso che: negli ultimi giorni si è appreso da quotidiani e televisioni nazionali che alcuni negozi di Napoli hanno esposto dei cartelli contro gli elettori della Lega Nord («Dopo gli ultimi insulti contro i napoletani, i leghisti non sono più graditi in questo locale. Firmato: la direzione»); il quotidiano Corriere del Mezzogiorno riporta in modo dettagliato gli avvenimenti: «diversi gli esercizi che aderiscono all'iniziativa, da "Napolimania" di Enrico Durazzo alla pizzeria "Sorbillo" a via dei Tribunali.»; uno dei promotori, il coordinatore campano dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, sostiene che «gli insulti e le volgarità dei leghisti non ci fanno più ridere. Ha ragione il presidente della Camera Fini quando dice che la Padania non esiste e che i leghisti minano l'unità nazionale. L'unica cosa che possiamo fare noi napoletani è reagire con forza contro i barbari leghisti» - quali iniziative il Ministro intenda intraprendere affinché, per preservare l'ordine e la sicurezza pubblica, si evitino tali situazioni, salvaguardando la libera appartenenza di militanti ed elettori ad uno dei principali partiti politici italiani.