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Perché i lombardi starebbero meglio senza l’Italia

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Perché i lombardi starebbero meglio senza l’ItaliaI lombardi sono più soddisfatti della propria vita rispetto alla media italiana. È questo il dato che emerge da uno studio della Camera di Commercio di Milanonord e sud basato su dati Istat, pubblicato stamattina, che prende in considerazione diversi aspetti dell’esistenza umana come situazione economica, tempo libero, salute e relazioni. Ambiti in cui i cittadini lombardi si ritengono ben messi: nel complesso si dicon felici della propria vita l’82,1% dei lombardi contro il 79,1% degli italiani.

Eppure, a confrontare questi dati con l’anno scorso, non c’è da cantare vittoria. A parte la salute, che cresce di un misero 0,8% contro un -0,5% dell’Italia (e pensare che c’è chi parla di malasanità lombarda), tutti gli altri indicatori subiscono un calo piuttosto drastico: -1,9% per la situazione economica, -3,6% per il tempo libero, -2,5% per i rapporti familiari e addirittura -4,6% per quelli amicali. Di fatto il rapporto della Camera di Commercio ci descrive una Lombardia che, pur partendo da una situazione di indubbio vantaggio rispetto alle altre regioni, sta declinando più rapidamente.
Perché i lombardi starebbero meglio senza l’ItaliaDi questo calo ciò l’Italia, intesa come Stato tassatore e burocratico, ha la sua buona fetta di responsabilità. È infatti colpa delle imposte folli e della regolamentazione ridondante se le imprese lombarde, notoriamente virtuose, non possono svilupparsi e anzi sono addirittura spesso costrette a chiudere i battenti, rimpolpando così la schiera dei disoccupati senza reddito. D’altro canto non si può non identificare nella peggiorata situazione economica la causa principale del calo delle altre voci. Una persona che deve privarsi di tutto per tirare alla fine del mese difficilmente può dirsi soddisfatto della propria esistenza; così come, a maggior ragione, non può dirsi felice chi deve confrontarsi, ogni giorno, con continue e vane ricerche di una nuova occupazione mentre, magari, ha un mutuo da pagare e figli da sfamare.
Tasse disperazioneVolgata popolare vuole che tempo libero e relazioni siano slegate dall’economia. Peccato non sia poi così vero: la crisi e le tasse riducono i margini di guadagno per tutti, imprenditori e dipendenti. Ne consegue che dobbiamo lavorare di più per guadagnare di meno, limando il tempo libero che usiamo per costruire relazioni. D’altro canto si sprecano le ricerche che dimostrano una correlazione fra stress e difficoltà nei rapporti umani.
Senza voler essere deterministi, materialisti né tantomeno marxiani – non solo il denaro e il lavoro fanno la felicità dell’uomo, ci sono anche i valori – non possiamo non porci una domanda. Come vivrebbero meglio i lombardi senza l’Italia?

Da un articolo di di Enrico Reardo su lintraprendente.it