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Accorpare Como, Varese, Lecco e Sondrio

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Accorpare Como, Varese, Lecco e SondrioLa proposta del deputato canturino Nicola Molteni: «Puntare a una grande Provincia insubrica»
Como, Varese, Lecco e Sondrio assieme in un’unica, grande Provincia insubrica. È la proposta di alcuni esponenti della Lega Nord in vista del riassetto delle amministrazioni provinciali.
«Se l’obiettivo è quello di ridisegnare l’assetto amministrativo dei territori - dice il parlamentare lariano del Carroccio Nicola Molteni - questa soppressione potrebbe diventare l’occasione per costituire la grande Provincia dell’Insubria e per aprire un dialogo immediato con il Canton Ticino». L’esponente della Lega contesta quella che definisce «una scellerata decisione di smantellare Province virtuose» e avanza poi la proposta della riunificazione dell’area insubrica. «Ci sono tutte le condizioni per rivendicare l’autonomia da Roma - dice Molteni - e la costituzione di questa Provincia è un’importante sfida a cui lavoreremo da subito. Tra questi territori esiste già una contiguità economica, culturale e di tradizioni socio-economiche tale da rendere concreta la possibilità di costituzione di un unico soggetto virtuoso».
La nuova, ipotetica Provincia insubrica avrebbe circa 2 milioni di abitanti. «Vista la pessima risposta del governo centrale - conclude Molteni - potremmo con il nuovo ente dare voce e attenzione a un territorio costituito da migliaia di piccole e medie imprese simbolo dell’eccellenza produttiva del Nord. La nuova Provincia potrebbe inoltre valutare il collegamento con le Province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola, oltre che con il Canton Ticino».
L’ipotesi di Nicola Molteni ha subito riscosso il consenso del collega di partito Dario Bianchi, consigliere regionale del Carroccio. «È un’ottima proposta - dice Bianchi - Potremmo avere una grande Provincia con 2 milioni di abitanti, con una vasta estensione territoriale. Le Regioni saranno sicuramente consultate nell’ambito della ridefinizione dei confini delle Province - continua Bianchi - e in quel contesto porteremo avanti l’ipotesi. Il lago è unico ed è giusto ricostituire l’antica Provincia di Como, cui si aggiungerebbero Varese e Sondrio. La nuova Provincia risponderebbe a tutti i criteri richiesti dal decreto del governo. L’elemento importante sarà poi ragionare sulle funzioni, perché ci sono ancora tanti aspetti da chiarire. Speriamo che per le Regioni ci sia un buon margine di autonomia».
«Mario Monti smantella le Province e noi le ricostruiamo con una logica diversa da quella seguita fino a oggi - aggiunge Stefano Galli, consigliere regionale della Lega - raggruppandole per aree omogenee di cultura, di Pil, di territorio. È una proposta interessante da valutare, un modello sul quale si può iniziare la discussione».
Sulla riorganizzazione delle Province ieri è intervenuta anche Savina Marelli, segretario provinciale del Pd. «L’obiettivo della riforma non è tanto, o comunque non solo, la riduzione dei costi - afferma - ma quello di consentire lo svolgimento delle funzioni di area vasta in modo efficace ed efficiente e soprattutto, in modo utile per i cittadini. Per questo è necessario costruire ambiti territoriali omogenei che superino, eventualmente, i vecchi confini provinciali. Il Pd avrebbe voluto criteri meno stringenti, una maggiore discrezionalità del Consiglio delle Autonomie locali e una più accurata individuazione delle funzioni che meglio possono essere svolte dalle Province - conclude Savina Marelli - Anche a Como partirà una fase di ascolto delle amministrazioni comunali e di confronto con le forze politiche e le rappresentanze economico-sindacali».

dau un articolo di Anna Campaniello su www.corrierecomo.it