News

Salvini: "Dietro Bossi c’è qualcuno che si fa gli affari suoi”

AddThis Social Bookmark Button

"Nel partito c’è qualcuno che si nasconde dietro Bossi per farsi gli affari suoi: mi riferisco a chi ha avuto la geniale idea della scomunica a Maroni nel momento in cui il nemico pubblico numero uno è il governo Monti”. Matteo Salvini, eurodeputato della Lega, con un'intervista ad Affaritaliani.it, assesta un’indiretta stoccata al cosiddetto cerchio magico. Poi dice no all’alleanza col Pdl in vista delle Amministrative: “Probabilmente nel partito, c'è qualcuno che ha nostalgia di Arcore. Ma come si fa a stare con un partito che un giorno sì e un giorno no gliene arrestano uno?”.  E sul congresso del Carroccio dice: "Aiuta la Lega a crescere, magari a litigare ma poi a ricompattarsi. Meglio chiarire le cose alla luce del sole". Poi chiede un passo indietro a Reguzzoni da capogruppo alla Camera: "Lo vuole la maggioranza dei deputati".
É necessario fare il congresso federale?
"Innanzitutto nulla di quello che sta succedendo è contro Umberto Bossi che rimane il leader di tutti. C'è magari qualcuno che si nasconde dietro di lui per farsi gli affari suoi. Ma nulla che qualunque militante chiede è fatto per danneggiare la Lega o Bossi. Questa è l'introduzione a caratteri cubitali necessaria".
Tornando ai congressi?
"In quest'ottica i congressi sono sani e aiutano ad andare avanti. Penso a realtà come Padova, commissariata da quasi due anni, alla Liguria e all'Emilia. In ogni caso il congresso ti aiuta a chiarire e a far venire avanti qualcuno di nuovo e dà energie e idee nuove. Il congresso da sempre aiuta la Lega a crescere, magari a litigare ma poi a ricompattarsi. Meglio chiarire le cose alla luce del solo che leggere le interviste un giorno sì e un giorno no"
Lei ha parlato di gente che si nasconde dietro al leader: si riferisce al cerchio magico?
"Certamente non a Bossi, ma a chi ha avuto la geniale idea della scomunica a Maroni nel momento in cui il nemico pubblico numero uno è il governo Monti.  Domenica saremo in piazza a Milano perché stanno massacrando i lavoratori e i pensionati del Nord. E lo stanno facendo Berlusconi e Bersani. Probabilmente in Lega, c'è qualcuno, pochi, che ha nostalgia di Arcore".
Dunque alle Amministrative la Lega deve andare da sola?
"Bisogna continuare  a governare insieme dove stiamo ben governando nelle tre regioni del Nord. Ma laddove si comincia un percorso nuovo, come si fa a stare insieme a chi sostiene questo governo che massacra pensionati, tassisti, giovani, proprietari di casa e un partito che un giorni sì e un giorno no gliene arrestano uno: di casi Cosentino a livello locale in tutta la Padania ce ne sono a decine".
Intanto in Lombardia la posizione del segretario Giorgetti è in bilico...
"Non mi interessano retroscena e gossip. Prendo atto che a ieri sera 12 direttivi provinciali lombardi su 16 all'unanimità  hanno approvato dei documenti in cui si chiedono due passaggi: la chiarezza della gestione economica del movimento e i congressi a tutti i livelli".
Sul tavolo c'è sempre la questione scottante dei rimborsi elettorali finiti in Tanzania...
"Senza attaccarsi a questo caso, visto che chi viene in pullman domenica a Milano mette dieci euro, bisogna capire come e quanto vengono usati i soldi del movimento".
Intanto a Montecitorio la poltrona di Reguzzoni traballa. Si dovrebbe dimettere da capogruppo?
"Non sono a Roma e non voglio commentare le situazioni altrui. Ma se la stragrande maggioranza dei militanti deputati della Lega hanno espresso in più di un'occasione la voglia di cambiare e sarebbe sano farlo. Bossi mi ha insegnato, fin da quando avevo le braghe corte, che per il bene della Lega decidono lui e i militanti e in democrazia la maggioranza vince. Ma la priorità della Lega continua ad essere il governo che massacra il Nord. La mia non è un'intervista polemica. Anzi, spero che saremo in piazza tutti insieme domenica in piazza del Duomo e voglio applaudire sia Maroni che Bossi. Chi semina zizzania invece non ci porta lontani".

da un articolo Daniele Riosa di su AffariItaliani.it