Informatore

Pensiero libero

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Cari Marianesi,
i Consiglieri comunali della Lega ed i Militanti leghisti, esprimono il proprio dissenso sui recenti avvenimenti che hanno caratterizzato la gestione finanziaria e politica del Movimento Lega nord a livello nazionale.

Due sono gli aspetti che consideriamo: un primo aspetto riguarda la gestione "padronale e nepotista" del Movimento. Il segretario Umberto Bossi e le persone di cui si è volontariamente e colpevolmente voluto circondare hanno violato le regole statutarie e democratiche del Movimento evitando per oltre un decennio la convocazione dei congressi, da tenersi invece ogni tre anni, impedendo così qualsiasi possibilità di rinnovamento dei vertici del Movimento e soprattutto la discussione circa la linea politica e gli obiettivi della Lega. Ciò è stato spesso motivato con l’esigenza di evitare qualsiasi difficoltà a chi, a Roma, era impegnato, attraverso la partecipazione al Governo nazionale, a "portare a casa il federalismo".
E qui giungiamo al secondo aspetto: la strategia di partecipare a governi nazionali in difficile coabitazione con altri partiti, approvando leggi a volte spesso contrarie allo spirito ed alla linea del Movimento, ha finito per farci confondere dalla Gente con quegli stessi partiti di cui abbiamo da sempre preso le distanze. C’è la convinzione che l’impegno dei nostri parlamentari a Roma è stato grande nel fare approvare i provvedimenti che avrebbero dovuto portare il federalismo e, pur tenuto conto che il numero dei parlamentari leghisti non era di sicuro sufficiente ad approvare da solo il federalismo, in tutta onestà dobbiamo dire che sotto la guida di Bossi il risultato non è stato raggiunto: in compenso abbiamo contribuito a creare le condizioni per l’esistenza del governo Monti, il più centralista e antifederalista degli ultimi decenni.
Di tutto questo i Consiglieri leghisti di Mariano e Militanti marianesi, terranno conto nell’ormai prossimo Congresso per l’elezione dei nuovi rappresentanti che dovranno guidare la Lega ed esprimerne la linea politica futura.
In tutti Noi Consiglieri e Militanti è ferma la convinzione che i prossimi congressi debbano portare ad una modifica statutaria che eviti di legare le sorti della Lega al destino, alla capacità e limiti di una sola persona e di suoi fedeli sodali qualunque nome porti e qualunque contributo insostituibile abbia dato al Movimento: ciò passa necessariamente per il rinnovamento del Consiglio federale. Infatti, Statuto della Lega alla mano, è ai componenti del Consiglio federale, seppure in diversa misura per ciascuno e certamente non a tutti, che si debbono imputare i criteri di scelta delle persone chiamate a svolgere importanti incarichi istituzionali nonché la mancata verifica del loro operato che ha gettato discredito sulla Lega.
É nostra modesta (ma rispettabile) opinione che, Umberto Bossi, cui va il nostro sincero ringraziamento per il suo inesauribile impegno senza il quale non governeremmo a Mariano seppur in “obbligata” coabitazione con altri, ed i suoi più "interessati" sostenitori debbano farsi da parte definitivamente.
Ma il fatto certo è che "La questione settentrionale" dei cittadini del Nord discriminati rispetto al resto degli Italiani e la necessità di una loro rappresentanza politica che sia portavoce e difensore dei loro valori e interessi rimane più che mai attuale. L’organizzazione istituzionale e la gestione delle risorse dello Stato Italia, così come anche il nuovo governo vuole mantenere, è fallita producendo il uno tra i debiti pubblici più alti al mondo: questo sistema prevede che parte della ricchezza prodotta dal lavoro dei cittadini residenti al Nord (circa 80 miliardi) venga trasferita nella "Cassa di Roma" dove attraverso la gestione della pubblica amministrazione centrale, viene abilmente "filtrata" e distribuita in maniera clientelare dai partiti politici nazionali sul territorio meridionale ai propri "referenti" locali che alimentano la logica del voto di scambio.
In tutta sincerità, Noi Leghisti marianesi siamo "arrabbiati" per quanto è successo, ma intendiamo cambiare le cose e non mollare poiché la disonestà di pochi non cancella la validità e attualità del progetto politico della Lega e l’impegno che tutti noi ci mettiamo a livello locale nell’amministrare onestamente il nostro Comune.