Informatore

Oggi... come ieri!

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La situazione
Dal 1995, quando il centrosinistra, allora al governo della città, presentava il proprio piano regolatore, al settembre 2008 la popolazione del nostro Comune è aumentata dI circa 4.200 abitanti.

 

Di questo ”nuovo paese nel paese” i 4/5 pari a circa 3.200 persone sono venute da fuori città mentre solo circa 970 sono i nuovi “Marianesi” (saldo morti-nascite). In pratica l’attuale piano regolatore (d’ora in avanti P.R.G.) è stato costruito per soddisfare non tanto la domanda dei Marianesi ma del mercato immobiliare il cui obiettivo è quello di “costruire, vendere e guadagnare“.
Il dimensionamento in termini di abitanti del vigente P.R.G. è pari a 25.625: tuttavia è pressoché certo che con gli indici di edificabilità in esso contenuti e con lo stato del consumo del suolo se le regole non cambiano presto l’edificazione permessa porterà a circa 27/28.000 abitanti! Le conseguenze in tema di vivibilità, traffico, domanda di servizi sono immaginabili.
I criteri ispiratori del P.R.G. del centro sinistra sono stati la realizzazione dei volumi edificatori in funzione delle richieste del settore immobiliare. Infatti:
- come detto sopra si è costruito non sulla base del naturale andamento demografico dei Marianesi ma per vendere il più possibile a chicchessia;
- le infrastrutture (strade, sottoservizi, parcheggi, illuminazione, scuole, impianti sportivi) sono state completamente e colpevolmente trascurate: creare le condizioni per l’arrivo di 3.200 persone comporta nuove auto sulle strade, maggiore esigenza di parcheggi, urbanizzazione di nuove aree. Il risultato è che si è costruito le case ma non si sono adeguate le strade ed i parcheggi: ogni mattina si riversa sulle strade fuori dalle entrate di casa nuovo carico di traffico che si aggiunge a quello di attraversamento dagli altri comuni;
- non solo si sono concessi indici di edificabilità altissimi, ma si è permesso di occupare nuove aree ancora non edificate anziché dare priorità al centro storico: difatti la costruzione ex novo su aree libere ha un maggiore margine di profitto per gli operatori rispetto alla ristrutturazione ed al risanamento conservativo: il risultato è che il centro città è in sempre più zone degradato e abbandonato;
- già in quegli anni si installavano le prime centraline per la rilevazione delle polveri sottili nell’aria: Mariano è oggi classificata dalla Regione Lombardia zona dei Comuni A1 (la più inquinata). Di frequente ci informano che l’inquinamento dell’aria deriva dal traffico e dagli impianti di riscaldamento e che le patologie legate ad esso nella nostra zona sono diffuse: se ne traggano presto delle conseguenze;
- le risorse idriche sono state depauperate in parte dalla diminuzione delle precipitazioni, in parte dall’aumento del consumo di sempre maggiori abitanti: oggi senza la riserva di fornitura proveniente dal Lago di Lecco in alcuni periodi dell’anno l’acqua dei rubinetti sarebbe contingentata. L’acqua è una risorsa sempre più scarsa che anche gli altri Comuni reclamano: oltre che alle campagne di sensibilizzazione sul consumo è il caso di mettere freno all’incremento del consumo per nuovi abitanti.
La proposta
Il nuovo Piano di Governo del Territorio dovrà tenere conto delle risorse naturali quali acqua, aria, verde per salvaguardarli ad ogni costo: ne và non solo della nostra qualità di vita ma anche della nostra salute.
Risulta così chiaro che nei prossimi anni dovrà essere consentito un soddisfacimento di nuove abitazioni dato unicamente dal movimento naturale storico della popolazione (saldo morti nascite) cresciuta di circa 970 abitanti negli ultimi 14 anni: cioè consentire un dimensionamento per ulteriori 1.000 abitanti nei prossimi 10 anni che secondo il parametro regionale di 150 mc/abitante sono pari a 150.000 mc di volumetria concessa. Quindi le volumetria attualmente consentite dovranno essere ridotte per rientrare in tale limite massimo. Mediamente 100 abitanti in più ogni anno corrispondono ad un maggiore carico di traffico stradale sostenibile.
Le zone in cui dovrebbe essere consentito realizzare la volumetria sopra indicata saranno prioritariamente il centro storico che necessita di urgente riqualificazione, ed eventualmente, per la parte residua, le zone B.
Il principio che dovrà essere sempre rispettato è che per ogni volumetria consentita dovrà essere verificata la compatibilità con l’adeguatezza di strade, verde, parcheggi a servizio di esso.
Va potenziata la zona delle attività produttive: portare il lavoro a Mariano significa più ricchezza per tutti.
La conseguenza naturale di cui sopra è che le zone a verde privato e agricole dovranno essere mantenute per evitare consumo di nuovo suolo, le altre zone edificabili dovranno trasformare i loro indici in riduzione per assecondare il fabbisogno naturale indicato in 150.000 mc.
L’attesa.
Fu chiara la nostra posizione sul tema edilizia negli anni di opposizione in Consiglio comunale dal 1995 al 2004; fu intransigente il nostro voto contrario al P.R.G. del centro sinistra nel 1998 (andate a chiedere gli altri partiti come votarono); era chiaro il nostro programma elettorale nel 2004, premiato dai Marianesi, che ci ha permesso di andare in maggioranza a governare il Comune; era chiaro il programma amministrativo del Sindaco, al riguardo votato da tutti i partiti di maggioranza in Consiglio comunale nel 2004; è stato chiaro il documento sui principi generali ispiratori del nuovo P.G.T. approvato sempre dagli stessi partiti di maggioranza. La maggioranza da mesi si sta confrontando al suo interno con la faticosa mediazione del nostro Sindaco con numerosi incontri tra capigruppo, lo ha fatto persino in sede di Giunta: ora è il tempo di decidere! Il Sindaco, presenti al Consiglio Comunale per l’approvazione un piano del governo del territorio coerente con il programma elettorale gradito ai cittadini che lo hanno eletto. In quella sede istituzionale, in piena legalità e trasparenza, ognuno manifesterà ai cittadini con la propria espressione di voto, di quali interessi è portatore: di quali interessi la Lega è portatrice lo avete letto sopra. La visione della Lega sul P.G.T. e sull’edilizia è chiara, gli sia consentito di realizzarla esprimendo il proprio voto.