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P.G.T. oggetto misterioso?

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Da qualche mese nella Sede Comunale, sui giornali, nonché tra gli operatori del settore edilizio si discute di P.G.T. (che sta per PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO). Per chi non si è interessato sinora all'argomento, in questo articolo cercheremo di spiegare di cosa si tratta.

 

Facciamo un passo indietro nel tempo e iniziamo col dire che il PIANO REGOLATORE vigente, attuato dalla precedente Amministrazione Comunale, prevedeva un aumento della popolazione del 30% in dieci anni, che poi era il massimo consentito dalla Regione, e che si è verificato puntualmente. Chi fa l'Amministratore deve prevedere le conseguenze delle proprie decisioni. Ed è stata una cosa abnorme aver ipotizzato un incremento di tale portata, senza pensare ai problemi connessi a 5.000 abitanti in più!
Questo maggior numero di persone ha comportato una forte e rapida espansione edilizia con: congestione del traffico, inquinamento, scarsità di posti auto, utilizzo di aree verdi, carenza dei Servizi alla popolazione.
Motivo per cui l'attuale Amministrazione ha ritenuto indispensabile realizzare un nuovo PIANO REGOLATORE denominato appunto P.G.T., affinchéle regole dell'edificabilità sul territorio siano più consone alle esigenze dei cittadini.
Tramite questo strumento di pianificazione urbanistica ci si è posto l'obiettivo di contenere il più possibile un'ulteriore espansione edilizia, senza comunque penalizzare le modeste necessità abitative delle singole famiglie che avessero bisogno di ampliamento delle proprie attuali residenze, ovviamente in presenza di spazi e volumetrie tecnicamente disponibili. Con queste nuove modalità si tenderà quindi al recupero delle aree più centrali già supportate di servizi e viabilità, consci sin dall'inizio che il compito per raggiungere risultati ottimali non sarà certo facile in quanto si tratterà di conciliare due necessità apparentemente contrastanti, cioè una dimensione più vivibile per i Marianesi e nel contempo non bloccare l'attività edilizia nella quale sono coinvolte le attività di numerosi cittadini che operano nel settore.
Per quanto riguarda la viabilità, parte importante del P.G.T., ormai si è a buon punto con la creazione di nuove rotonde, sensi unici e piste ciclabili, anche se si è creato temporaneamente qualche disagio alla circolazione. Siamo altresì fiduciosi che gli altri aspetti tecnici di queste nuove norme, come la riduzione da 3 a 2,7 mc/mq edificabili nelle zone già sature, alla prova dei fatti si tradurranno in migliorie ambientali per la città.